Mastoplastica Additiva con Tessuto Adiposo

Mastoplastica Additiva con Tessuto Adiposo

Aumento naturale del seno: la mastoplastica additiva con il proprio grasso

L’intervento di Mastoplastica Additiva con il proprio grasso nasce negli anni ’80, ad opera del dermatologo americano Sidney Coleman. La metodica è stata perfezionata da molti altri chirurgi, e oggi negli USA circa il 20% degli interventi di aumento del seno viene effettuato prelevando il grasso da una zona del corpo e trasferendolo nella regione mammaria, per ottenere un risultato assolutamente naturale.

Il prelievo del grasso
Il prelievo del grasso viene effettuato tramite la tecnologia Vaser, dunque con una tecnica selettiva di scioglimento del tessuto adiposo che non danneggia le strutture preposte alla innervazione e circolazione della cute. A tutti gli effetti, si tratta di una tecnica mini-invasiva di liposcultura, grazie alla quale si ha il duplice vantaggio di eliminare il grasso indesiderato, rimodellando le zone operate, e di recuperarlo per creare nuovo volume a livello del seno, proprio là dove serve. L’intervento può essere svolto in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione.

Le regioni dalle quali più comunemente si preleva il grasso sono l’addome, i fianchi, e il dorso, ciò non esclude tuttavia che il prelievo possa avvenire dal dalle braccia, dalle cosce o dai glutei. Naturalmente, la paziente deve presentare una quantità sufficiente di tessuto adiposo: l’aumento del seno di una taglia corrisponde 200-300 ml di tessuto adiposo puro (equivalente a un prelievo complessivo di grasso di circa li doppio, ossia 400-600 ml, che corrisponde alla quantità di grasso di una miniliposuzione di modesti accumuli locali di grasso), che si ottiene dopo aver lavato due volte e filtrato il grasso, e dopo aver rimosso le impurità presenti (sangue, soluzione anestetica, trigliceridi, ecc.).

l prelievo avviene attraverso microincisioni nelle quali viene inserita la cannula di aspirazione a punta smussa, e con una particolare tecnica che grazie alla tecnologia a ultrasuoni Vaser consente di prelevare il tessuto adiposo senza traumatizzarlo, consentendo perciò di utlizzare gli adipociti vitali per l’impianto a livello mammario.

*I risultati possono variare da soggetto a soggetto. Prenotando un check up gratuito, potrai avere un parere medico sull’idoneità dei nostri trattamenti per il tuo caso specifico e un preventivo personalizzato.

L’aumento naturale del seno (mastoplastica additiva)
Il tessuto adiposo viene infiltrato nel seno tramite piccole incisioni che lasciano cicatrici pressoché invisibili. L’infiltrazione è sia superficiale, con distribuzione del grasso in funzione delle esigenze della singola paziente, sia profonda, nello spazio compreso tra la ghiandola mammaria e il muscolo pettorale. Ciò consente di ottenere un risultato naturale, e di rimodellare il profilo del seno. Naturalmente questa metodica consente anche di correggere asimmetrie di volume e di forma (per esempio il seno tuberoso), con una tecnica molto meno invasiva rispetto alla mastoplastica convenzionale. L’intervento non è doloroso.

Permane un gonfiore per circa 3 settimane post intervento, nelle quali si sconsiglia di comprimere il seno per non danneggiare le cellule adipose trapiantate. La paziente dovrà astenersi dal praticare attività fisiche strenue o importanti per non “bruciare” il grasso appena trasferito.

La sopravvivenza del grasso è legata alla qualità della tecnica, e si aggira sul 70% del tessuto trapiantato; per questa ragione si tende a ipercorreggere, impiantando una quantità modicamente superiore di grasso rispetto a quella necessaria.

Il grasso trasferito si comporta come il grasso del distretto corporeo dal quale deriva, pertanto diminuisce in presenza di forti perdite di peso o cambiamenti ormonali legati alla gravidanza, alla menopausa o a condizioni ormonali. Si raccomanda di mantenere il peso costante nel tempo.

Sotto il profilo oncologico, possono presentarsi delle microcalcificazioni, di significato benigno, simili a quelle che possono comparire sul seno in presenza di interventi di mastoplastica tradizionale, o legate a trasformazioni non patologiche del seno.

Dopo l’intervento
E’ probabile che immediatamente dopo l’intervento la zona trattata sia gonfia e insensibile. Il ritorno alla normalità è graduale e spontaneo, e avviene nell’arco di qualche giorno.

Le microincisioni attraverso le quali viene inserita la cannula vengono suturate con punti riassorbili, e con il tempo risultano praticamente invisibili.

La tecnica anestesiologica (chirurgia senza dolore) permette al paziente di non provare alcun dolore nelle 24-48 ore successive all’intervento, dopodiché l’eventuale fastidio locale può essere controllato con i normali antidolorifici.

Nei due giorni successivi all’intervento è consigliato il riposo; l’attività lavorativa, se non fisicamente impegnativa, può essere ripresa a partire dalla terza giornata. La doccia è consigliata a partire dal terzo giorno, ed è assolutamente indispensabile evitare le attività fisiche faticose. Lo sport e i rapporti sessuali si possono riprendere gradualmente a partire dal trentesimo giorno.

Controllo post-operatorio
Il primo controllo post-operatorio avviene in genere a 20-30 giorni di distanza dall’intervento.

Controindicazioni

  • Soggetti magri, con zone di prelievo del grasso insufficienti
  • Pazienti con familiarità di tumore al seno o in presenza di noduli mammari o patologie sospette
  • Pazienti che focalizzano la richiesta sul volume più che sulla naturalezza del risultato ottenibile nella mastoplastica additiva
  • Coagulopatie
  • Infezioni/infiammazioni in atto
  • Neoplasie
  • Radio- chemioterapia
  • Condizioni psichiatriche.